SBANDIERATORI

sbandFin dall’antichità le persone sentirono la necessità di trovare qualcosa che li rappresentasse e li distinguesse dagli altri gruppi.

Iniziarono, così, ad identificarsi con simboli e immagini quasi sempre fantastiche, come cavalli e leoni alati, intagliati nel legno, forgiati nel metallo, dipinti o ricamati su stoffa e orgogliosamente esibiti, specie in battaglia.

Nascono così il gonfalone e lo stendardo,drappi di tessuto che riportano le imprese e i colori.
Nel tempo simboli ed imprese crebbero così tanto di importanza che il compito e l’onore di portarli, esibirli e difenderli venne dato a persone fidatissime chiamate Alfieri.

Sui campi di battaglia gli Alfieri custodivano le insegne della loro casata e avevano sempre accanto i musici.
Poteva capitare che, in battaglia, l’Insegna fosse in pericolo e che l’Alfiere, per sottrarla alla conquista, la dovesse lanciare ad un altro Alfiere.

Questa nuova arte si perfezionò e si diffuse dai campi di battaglia alle piazze e quindi alle giostre, ai tornei, alle festività religiose, civili e militari.

Ed era un grande spettacolo, accompagnato dal rullio dei tamburi, dagli squilli delle chiarine ed acclamato dalle genti, ma è soprattutto la nascita del “giuoco della bandiera”.

Il gruppo sbandieratori (Alfieri sbandieranti) assieme al gruppo musici rappresentano gli alteti della contrada.
Ogni singolo elemento è iscritto alla F.I.SB ( Federazione Italiana Sbandieratori) ed ogni anno partecipano con varie specialità (singolo, coppia, piccola squadra, grande squadra, musici, combinata) a gare interne alla città, tornei e nazionali federali.

I successi ottenuti fino ad oggi sono tanti, grazie alla costanza, all’impegno ma soprattutto ad un continuo allenamento.
Fanno parte di questo gruppo anche gli sbandieratori Under (7-15 anni) che, con le stesse modalità degli assoluti, partecipano a gare federali.