CHI SIAMO

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L’ampia giurisdizione territoriale della Contrada comprende le terre verso Nord-Est al di fuori delle mura fino al limite del Comune; qui era localizzato il “Barchetto del duca”, testimone di tanti tornei e giostre a cavallo al tempo di Ercole I; qui era una delle delizie Estensi, quel palazzo di Belfiore posto al di fuori della città, ricco di pitture e sculture, fatto costruire da Alberto d’Este poi ampliato da Leonello e da Borso.

Quando le truppe venete, nel 1482, entrarono attraverso le mura del Barco (ultimo baluardo a difesa della città) si insediarono a Belfiore e alla Certosa.

La guerra con Venezia continuò fino al 1509 quando il Duca Alfonso I, dopo la vittoria, cacciò l’ultimo visdomino veneziano (il cui nome pare fosse Doro) rimasto nel toponimo dell’agglomerato urbano detto appunto “il Doro”.

La lince dalla vista acuta, emblema della Contrada, sui colori rosso e blu, risale al figlio del marchese Niccolò, Lionello.
Inizialmente la lince non era bendata ma, una volta scomparso il padre, il figlio Lionello decise in suo onore e in segno di lungimiranza di bendare la lince.

La lince bendata è raffigurata in una medaglia del Pisanello, celebre artista che lavorò alla Corte Estense.

IMPRESA: Lince bendata
COLORI: Rosso e blu
TERRITORIO: Via Pomposa (lato dispari, fino al limite del Comune di Ferrara), Viale Po (lato dispari), zona Doro, Via Modena (lato pari, fino al canale Boicelli, lato destro), zona esterna mura di Via Pomposa, agglomerati di Casaglia e Ravalle (fino al limite del Comune di Ferrara.
SEDE: Via del Melo, 105 – 44123 Ferrara

Il Consiglio Direttivo:

Presidente: Gian Paolo Chiodi
Capo Contrada: Luca Battaglia
Vicepresidente: Alessandro Govoni
Consiglieri: Andrea Biondi, Andrea Fantoni, Andrea Lodi, Stefano Borghetto, Tonino Bertazzoli, Marco Menegatti, Nicolò Chiodi, Giancarlo Mari.